AREA MINORI

 

INTERVENTI A FAVORE DI MINORENNI:

L'obiettivo principale è quello di permettere al minore e alla famiglia d’origine di superare le difficoltà esistenti nel Nucleo Familiare d’ordine educativo e psicologico sia d’ordine pratico.

Dal 2005 è stato creato  il Servizio Tutela Minori  distrettuale, che si occupa della presa in carico delle famiglie con minori che abbiano in essere una procedura con l'Autorità Giudiziaria, ovvero il Tribunale per i Minorenni e/o il Tribunale Ordinario.

 

 

SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA E DOMICILIARE A FAVORE DI NUCLEI FAMILIARI CON MINORI:

L'obiettivo è di evitare l’allontanamento del minore dal proprio nucleo familiare, là dove è possibile, oltre che l'evoluzione del Nucleo familiare, mirata al raggiungimento di un'autonomia in campo educativo.

Il servizio è gestito a livello distrerttuale dall'Azienda Speciale Consortile "Ovest Solidale".

CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE (Ludoteca comunale):

Il centro ha sede presso l’Oratorio maschile, sito in Via Mulini 6, e si rivolge a tutti i ragazzi dai sei agli undici anni e si pone come obbiettivo principale l’accompagnamento, la crescita e la socializzazione dei minori attraverso l’espressione del sé e della propria creatività anche utilizzando ciò che i bambini amano fare, cioè il gioco.

Il Centro è aperto da Ottobre a Maggio dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,00.

GREST:

Il servizio è organizzato dalla Parrocchia SS. Pietro e Paolo e si svolge presso l’Oratorio maschile. Il Grest rientra negli interventi di sostegno alla persona e al nucleo familiare, esso svolge un’importante funzione per i minori avendo valenze aggregative, socializzanti e educative

TAVOLO DELLE POLITICHE GIOVANILI

Il Comune di Travagliato ha istituito il “Tavolo delle Politiche Giovanili”. Ne fanno parte, oltre all’Ente Locale, la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, l’Oratorio, l’Age  le società sportive e culturali, la coordinatrice del C.A.G  ed è aperto al contributo di tutte quelle associazioni o enti che promuovano e/o gestiscano attività rivolte ai giovani.

Il “Tavolo” nasce dalla rinnovata consapevolezza del ruolo che ha una comunità nei confronti dei giovani e del mondo giovanile. Il “Tavolo” è, in primis, il luogo dove incontrare e far incontrare tra di loro le varie “agenzie” che hanno a che fare, direttamente o indirettamente, con ragazzi e ragazze favorendo il confronto e la messa in rete dei rispettivi valori di riferimento, delle esperienze maturate, delle conoscenze acquisite e delle proposte in essere.

Tale sinergia è utile non solo per il fatto che “insieme si può fare di più” ma anche perché oggi i giovani vivono una vita di relazione molto più complessa  e in un contesto molto più frammentato rispetto alle generazioni precedenti.

In concreto il Tavolo delle Politiche Giovanili si preoccuperà  di:

1-Sostenere le attività che promuovono l’agio e prevengono il disagio giovanile e le forme di devianza sociale

2-Sostenere le attività tese ad offrire pari opportunità educative, di crescita individuale e socio-culturale alle diverse fasce della popolazione giovanile

3-Sostenere le attività che favoriscono lo sviluppo di forme di partecipazione sociale e di sentimenti di appartenenza alla comunità

4-Sostenere le attività che accompagnano i giovani nel percorso di

transizione verso la vita adulta.

Nell’ambito del “Tavolo”, al fine di declinare praticamente parte di quanto annunciato al punto 1, è istituita una “Commissione Tecnica” di cui fanno parte le varie realtà istituzionali le quali si incontrano a cadenza mensile.

Tale commissione si propone di monitorare e mettere in rete le informazioni relative alle situazioni di rischio o di manifesto disagio giovanile presenti sul territorio in modo da veicolarne la presa in carico da parte degli organi competenti nei tempi e con le modalità più adeguate.

 

PROGETTO FAMIGLIE D’APPOGGIO

Il progetto fa riferimento al modello di organizzazione di comunità che persegue due obiettivi:valorizzazione delle risorse della comunità che è l’elemento che individua ed identifica i propri problemi, ne definisce un ordine di priorità e sceglie risorse ed azioni per fornire risposte; promozione di una diversa qualità della vita: l’accento è posto, non tanto sugli interventi curativi/riparativi, ma sulla prevenzione primaria, o più propriamente per l’ambito sociale, sulla promozione del benessere e dell’agio.

Il progetto intende favorire e potenziare:

§  la messa in rete della risorse

§  l’attività di “cura” di sé e dell'altro

§  forme di accoglienza diurne di minori presso famiglie del territorio

Soggetti Beneficiari

-          nuclei familiari monoparentali

-          nuclei familiari privi di reti significative (al di fuori di quelle formali)

Obiettivi

-          sostegno sociale ai nuclei familiari beneficiari del progetto

-          ampliamento reti sociali informali dei nuclei familiari beneficiari del progetto

-          incremento numero di famiglie aperte all’accoglienza e al sostegno comunitario

Il progetto è realizzato con il supporto della Ass. Sociale Facconi Valentina  in collaborazione con il collega del Consultorio familiare dell’asl locale.

Il progetto a causa della scarsa adesione di volontari si è chiuso a Giugno 2015.

Ultima modifica: Mar, 06/02/2018 - 15:26